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Vivienne Westwood: 6 artisti per interpretare la collezione ai 2018

Eclettica, stravagante, rivoluzionaria, la fashion designer Vivienne Westwood ha lanciato un progetto sul social network Instagram chiamato #ViviennesCreatives. Sei artisti sono stati scelti per reinterpretare alcuni capi della collezione invernale 2018. Dall’8 ottobre fino al 14, sono state pubblicate le opere fotografiche e i video dei prescelti. Tutte le opere sottolineano i problemi della società attuale, problemi a cui tiene molto anche Vivienne Westwood: l’ambiente, l’inquinamento, lo spreco, il riscaldamento globale. In ogni opera è rappresentata la soluzione, la via di scampo, la possibilità di cambiamento.

 

Gli artisti e le opere

 

The Kissing Booth di Emma Breschi

“Una serie di immagini che celebrano l’unica cosa che sembra collegarci tutti in questo pazzo mondo di Brexit -Trump … qualcosa di così potente e semplice … un bacio. E con questo bacio, speriamo che l’amore conquisterà tutto. “

What a mistery? Where is the lost jewel? Di Jesus Diaz

“Che mistero! Dov’è il gioiello perduto? È la storia creata dall’artista Jesús Díaz, dove il punk rinasce prendendo la strada di Londra come forma di ribellione in una folle avventura psichedelica per salvare l’umanità dal caos.”

Eggs is Eggs di Joe Sweeney

“I miei tre video di 1 minuto riflettono il mio lavoro di artista, dando uno sguardo sardonico al consumo domestico, al consumismo e alla rigenerazione inarrestabile. Lo stile istantaneo del progetto sottolinea la “fugacità” della vita moderna e l’abbondanza di cose effimere che il punto di vista lascia indietro. “

Buy Less, Choose Well, Make it Last (A Love Story) di Orla Carolin

“Una coppia si gode il sole, tende alle loro piante e appende il bucato. Mirano a contribuire a rendere il pianeta più sano insieme attraverso la vita quotidiana e seguendo l’ethos di Vivienne Westwood; ‘Scegli bene, compra meno, fallo durare’. Ogni scena corrisponde a ciascuna parte dell’ethos, fornendo un sottotesto romantico. “

Fanzine Riot 667 di Johan Zoo

“Volevo creare una fanzine divertente e caotica e presentare il mio punto di vista su argomenti di primaria importanza come la contaminazione plastica e il nostro attuale bisogno di diventare verdi … Credo che dobbiamo smettere di usare la plastica per evitare che ulteriori contaminazioni inutili del nostro pianeta diventino sempre più forti. Ho creato una famiglia rispettosa dell’ambiente che è attiva in questa lotta. Il loro approccio scatena da una prospettiva punkcore per combattere un mondo che è sempre più più controllato e sorvegliato. In precedenti periodi di rivalutazione sociale, questo formato fai-da-te si è dimostrato un modo efficace di comunicazione tra varie sottoculture che si ribellano alle norme della società tradizionale, e quindi abbiamo bisogno di rivitalizzarlo…”

Vivienne Westwood: 6 artisti per interpretare la collezione ai 2018
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Un articolo di Ida Ruggiero pubblicato il 16 ottobre 2018 e modificato l'ultima volta il 16 ottobre 2018

Ida Ruggiero

"Classe 1982. Napoletana verace. Dopo esperienze nel campo della moda come fashion designer e web writer per diverse testate e magazine on line, finalmente mi sono decisa a creare qualcosa di mio. Pure Gold Magazine incarna perfettamente ciò che amo: le mie passioni e la mia voglia di sperimentare. Un “luogo” di espressione dove convergono tutte le forme d'arte".

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