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Pop art italiana: Bisha e le sue opere irriverenti

Moderno e provocatorio, Giuseppe Amato in arte Bisha, fonde nella sua pop art temi di attualità e politica. Artista cosmopolita, dopo diverse esperienze tra Grecia e Spagna torna in Italia. Le sue stampe digitali sono un mix di espressioni e ispirazioni: passato, presente, futuro.

Oggi, ho avuto il piacere di incontrarlo e fare quattro chiacchiere con lui, per scoprire qualcosa in più sulle sue opere e capire cosa pensa dell’arte.

pop art bisha design

Pop art italiana. Bisha e l’arte

  • Ciao Bisha. In che modo e quando l’arte ha iniziato a fare parte della tua vita?

Tutto è cominciato molto presto. Mio padre era un collagista e non amava essere aiutato durante i suoi lavori. Così ho avuto un sacco di tempo per osservare e cercare di capire la scelta degli elementi che utilizzava per le sue opere.

In seguito, girovagando per sette anni tra Spagna e Grecia, ho avuto modo di approfondire questa passione e lavorare su murales e tessuti, utilizzando colori acrilici e stencils. Questo ha ovviamente influenzato la mia tecnica di lavoro. Oggi tutti i miei quadri sono enormi collage, assemblati prima manualmente e poi digitalmente. Terminando spesso i lavori con correzioni eseguiti con marker o colori acrilici sovrapposti alla colorazione della tela.

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  • Quali sono le caratteristiche/conoscenze/qualità che una persona deve avere per definirsi artista?

Un’artista è sicuramente qualcuno che non riesce a gestire la normalità, alla ricerca costante di un equilibrio che ritrova solo temporaneamente terminando la sua opera, per ripiombare quasi istantaneamente in uno stato di smarrimento e nuova ricerca.

Non credo si diventi artisti, è uno stato mentale naturale. Ma la ricerca costante e lo studio di quello che si cerca di rappresentare è fondamentale per essere credibili e riuscire a trasmettere le proprie idee.

Ci vuole un amore incondizionato per quello che si fa e moltissima pazienza per sopportare i momenti di vuoto creativo assoluto alternati a momenti di estrema creatività produttiva.

  • Ti consideri un artista?

Io sono un artista, perché in realtà non so fare nient’altro, per il momento.

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Pop art italiana. L’arte di Bisha

  • Nei tuoi lavori si uniscono perfettamente quadri del passato e attualità, pensi che l’arte sia in stretta relazione con gli avvenimenti politici e non solo?

Per i miei lavori attingo quasi sempre ai fatti di attualità presenti o del passato, sono una fonte inesauribile di ispirazione. Il processo creativo è sempre quello di smontare e ricreare una nuova realtà basandosi sull’immagine che è rimasta impressa nella memoria della storia.

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  • Le tue opere pop art sono principalmente stampe digitali, hai mai sperimentato altre tecniche?

Lavoro principalmente su digitale, applicando manualmente a stampa eseguita gli ultimi ritocchi con marker, colori acrilici e polvere di grafite.

Lavoro anche sul collage puro, con carta e colla; sto preparando una serie di lavori realizzati esclusivamente con questa tecnica. In passato mi sono dedicato anche alla pittura su tessuti e su tela.

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  • Un artista passato che ammiri e che ha influenzato le tue opere?

Ci sono tanti artisti che mi ispirano costantemente, David Hockney è sicuramente uno dei miei preferiti. Ma appare evidente osservando le mie opere che le influenze sono molteplici.

  • Se non avessi fatto questo lavoro, cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Se non facessi l’artista probabilmente cercherei di fare l’artista oppure di perdermi per il mondo.

  • Quali sono i tuoi hobby quando non ti occupi di arte?

Gli hobby hanno poco spazio nella testa di un artista. Io cerco di mantenere un equilibrio costante tra forma fisica e creatività. È poco bohemien ma funziono meglio se fisicamente mi sento bene.

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  • Progetti futuri?

A fine Maggio esporrò in una piccola personale a Torino, presso la Conserveria nel cuore del Quadrilatero. Contemporaneamente porterò avanti il progetto principale che è l’allestimento delle mie opere all’interno del FiftyHouse hotel di Milano, una personale fissa che si sviluppa all’interno di questo bellissimo hotel di nuova costruzione nel cuore della città.

Vi sono collaborazioni in progetto ma delle quali attualmente non posso parlare, sicuramente dallo sviluppo interessante.

 

Per godervi tutte le opere dell’artista, e magari far scappare anche un acquisto: qui il sitoweb ufficiale di Bisha.

Pop art italiana: Bisha e le sue opere irriverenti
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Un articolo di Edoardo Mansi pubblicato il 10 maggio 2017 e modificato l'ultima volta il 10 maggio 2017
Edoardo Mansi

Edoardo Mansi

"Nato e cresciuto a Torino. Ho vissuto il passaggio che la città ha compiuto grazie alle molteplici iniziative artistiche, trasformandosi da palcoscenico industriale a centro culturale. Ho studiato storia dell’arte e il mio pallino sono le stampe. Capire come gli artisti e le epoche passate influenzino l’arte dei giorni nostri; è questo il motore che mi spinge all'avanscoperta di tutte le realtà creative contemporanee"

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